Peloponneso, Philippeion nel Altis di Olympia

Peloponneso, dove il mito incontra la storia

Peloponeso, una regione dove scorrono tutte le epoche storiche, dall’antica Grecia al medioevo alle più moderne città

Il Peloponneso è una penisola collegata alla Grecia continentale da uno stretto lembo di terra, anzi, da quando è stato aperto il Canale di Corinto sarebbe più corretto chiamarla isola… E’ un mondo ancora in gran parte intatto, non sfruttato turisticamente, tanto che è frequente incontrare solo greci per giorni e giorni. Eppure qui si celano tesori incommensurabili dell’antica cultura greca e sotto gli occhi del visitatore sfilano paesaggi inconsueti e affascinanti.

Monemvasia, un angolo intatto di medioevo nel cuore della Laconia

Ancora oggi la cittadina è raggiungibile solo attraverso uno stretto istmo. Monemvasia sorge ai piedi di uno sperone roccioso. E’ stato un importante centro commerciale durante la prima e la seconda dominazione veneziana e di questi tempi conserva palazzi e chiese nel borgo antico. Durante questi periodi storici era conosciuta col nome di Malvasia da cui il nome del celebre vino bianco importato in Italia fino alla fine del XIX secolo.

Tholos, il villaggio di pescatori

Il villaggio si trova in Argolide ed è un ottimo punto di partenza per le visite a molti siti archeologici del Peloponneso grazie alla sua posizione centrale. Il paese offre molto al visitatore per il suo fascino antico, per le attrazioni turistiche moderne ma anche per i suoi bei paesaggi naturali. E’ circondato da un cerchio di montagne, ma offre anche agli amanti del mare bianche spiagge di sabbia e acque cristalline

Aeropolis, la porta alla penisola di Mani

Una parte della Grecia ai confini del mondo, quasi disabitata, dove le donne indossano ancora, spesso, i tradizionali abiti neri. Il Mani è una terra di una bellezza spaventosa, brulla e particolare, offre al visitatore un paesaggio unico, da non perdere assolutamente. I villaggi erano costruiti per difendersi dagli attacchi degli invasori provenienti dal mare, delle vere e proprie fortezze, tante torri con piccole finestre, quasi delle feritoie. Pochi gli accessi al mare, pochi i villaggi abitati, quasi tutti in alto, per difendersi meglio, e pochi borghetti di pescatori sul mare. Una strada stretta e panoramica percorre tutto il Mani per circa una settantina di chilometri (partenza e arrivo ad Areopoli). La montagna finisce in modo inesorabile e spettacolare nel blu dello Ionio meridionale. Altro spettacolo naturale da non perdere sono le Grotte di Dirou (a circa 25 km da Aeropoli): nella Grotta di Alepotripa sono stati ritrovati reperti preistorici, quella di Glifada è stata scavata da un fiume sfocia in mare sotto l’attuale ingresso.

La penisola del Mani pullula inoltre di chiesette medievali, ricordiamo quelle di Harouda, di Agios Sotirios a Gardenitsa e la chiesetta dei Tassiarchi a Nomia. Proprio da Nomia si godono splendidi paesaggi sulle isole di fronte alla costa e sulla costa.

Peloponneso, luoghi da vedere