Il Carnevale di Skyros

Il carnevale di Skyros

Il Carnevale di Skyros è una festa tradizionale scatenata che affonda le sue origini nei riti dionisiaci e ancora oggi coinvolge migliaia di persone

L’isola di Skyros, la più grande delle isole Sporadi, ma anche la meno toccata dal turismo, conserva molte delle sue tradizioni e sono numerosissime le feste e gli eventi culturali che si svolgono intorno alle 365 chiese dell’isola offrendo tutto l’anno al visitatore un’esperienza indimenticabile con squisita atmosfera locale. Il Carnevale di Skyros è tra i più famosi eventi culturali della Grecia e nell’ultimo week end del carnevale arrivano sull’isola più di 2000 persone, prenotate per tempo se intendete godervi questa festa!

Danze e musiche popolari nelle strade di Chora

Il Carnevale di Skyros è una festa scatenata che ci fa rivivere un rito che affonda le radici nei riti dionisiaci, nei baccanali e nei rituali in onore del dio Pan. La festa si svolge nei quattro week end precedenti la Quaresima e la Pasqua Ortodossa, ma è nell’ultimo week end che raggiunge il suo culmine. I ragazzi indossano maschere di capra, giacche di pelo e decine di campanacci di rame. Con questo costume attraversano la città suonando i campanacci ed eseguendo complicati passi di danza con un compagno anch’egli con maschera da capra sul volto, ma vestito con i tradizionali abiti da sposa. I festeggiamenti prevedono canti e balli, grandi bevute e tanto divertimento. La domenica a mezzanotte, i caproni vengono scacciati dalla Chora dai Frangi, personaggi vestiti in maniera casuale e assurda ma che potrebbero ricordare i Veneziani che dominarono l’isola, e il lunedi successivo tutti gli abitanti dell’isola negli abiti tradizionali ballano e festeggiano per le stesse vie che prima erano tenute sotto scacco dai malefici uomini-capra.

Il culto di Achille

Sembra che il carnevale derivi dal culto di Achille che la mitologia greca associa a Skyros. Secondo la leggenda Achille avrebbe trascorso l’infanzia nascosto su quest’isola per volere della madre Teti che temeva l’avverarsi della profezia secondo cui le abilità guerriere del ragazzo sarebbero state richieste per la guerra di Troia. Il ragazzo venne affidato alle cure del re Licomede di Skyros che lo allevò mascherandolo come una delle sue figlie. Il giovane Achille tuttavia fu smascherato dall’astuto Odisseo che arrivò sull’isola portando gioielli e ninnoli per le fanciulle, ma anche una spada e uno scudo, Vedendo che Achille mostrava interesse per le armi, Odisseo scoprì il suo segreto e lo persuase a recarsi a Troia.