Abitudini e usi quotidiani in Grecia

Gli orari della giornata

La vita quotidina in Grecia scorre al ritmo tipico di un Paese mediterraneo che si rispetti. La giornata comincia presto, verso le 7, per sfruttare le ore più fresche della lunga mattinata che si conclude al mesimeri (letteralmente mezzogiorno), una nozione piuttosto vaga della pausa di metà giornata (tra le 13 e le 15) in cui si consuma un pasto molto leggero; poi viene la siesta, che si prolunga facilmente fino alle 17/17,30; segue il pomeriggio (apoghevma), in cui le attività riprendono per durare più o meno fino alle 20. La “prima serata” (vradaki) è dedicata alla volta, la classica passeggiata al porto o in piazza; è il momento degli incontri sociali, ma non della cena. Quest’ultima si consuma generalmente non prima delle 22, quando inizia la serata vera e propria. Del resto è una soluzione pratica, visto che nelle località turistiche lasciano liberi i tavoli dei ristoranti.

Orari di negozi e uffici

La Grecia è un’ora avanti rispetto all’Italia.

Negozi: i negozi non seguono una regola unica. Nelle isole, e nelle loclaità turistiche in generale, gli esercizi chiudono poco, dato che c’è sempre affluenza. In città gli orari di apertura dei negozi seguono un’ingegnosa alternanza: a grandi linee, lunedì, mercoledì e sabato dalle 8,30 alle 14,30; martedì, giovedì e venerdì dalle 8,30 alle 14 e dalle 17 alle 20,30.

Banche e uffici pubblici: negli uffici e nelle banche in Grecia si usa l’orario continuato che termina nel primo pomeriggio. Dopo le 14 gli sportelli bancari sono chusi, tranne poche eccezioni (come le poste delle grandi città, aperte dino alle 19-20).

Posta: quasi tutti gli uffici postali aprono dalle 7,30 alle 14 dal lunedì al venerdì. Solamente nelle grandi città si può sperare di trovare quache sportello aperto dopo le 14 (e di solito fino alle 20). Quando le poste sono chiuse potete trovare francobolli (0,90€ per una cartolina destinata a un paese europeo) nelle edicole o nei negozi di souvenir.

Norme di comportamento e usanze

I codici culturali della Grecia, o almeno quelli con cui avrete a che fare in quanto turisti, non sono numerosissimi. Ovviamente si consiglia di vestirsi in modo decente per visitare i luoghi religiosi (monasteri e chiese). Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, se non fosse che sono tanti i monasteri situati nei pressi delle spiagge e la tentazione di andarci poco vestiti è forte! Ma niente paura, all’ingresso della maggior parte dei monasteri sono disponibili indumenti per coprire le parti del corpo la cui esposizione potrebbe disturbare, tra l’altro abbiamo visto turisti farsi rimproverare per essere saliti in pulmann a torso nudo.

Infine non dimenticate che in certe zone dell’Europa meridionale, per fare cenno di no con la testa si usa sollevare lievemente il capo facendo una specie di smorfia, mentre per indicare di si lo si inclina leggermente di lato.