Isola di Delos, il sito archeologico patrimonio UNESCO

Isola di Delos, vicino a Mykonos

La città antica meglio conservata di tutta la Grecia, Delos è stata un importante centro religioso e commerciale e ancora oggi si possono ammirare numerosi monumenti dell’epoca arcaica.

Nel 1990 l’UNESCO ha iscritto Delos nella lista del Patrimonio Mondiale, citandola come il sito archeologico “eccezionalmente esteso e ricco” che “dona l’immagine di un grande porto cosmopolita”. E’ una visita da non perdere se siete in Grecia per le vostre vacanze, costituisce infatti la città antica meglio conservata di tutta la Grecia e l’isola più vicina da cui raggiungere Delos è Mykonos.

L’isola di Delos è un minuscolo gioiello nelle isole Cicladi nota in tutto il mondo per il suo santuario al dio Apollo, testimonianza del ruolo rivestito da questo luogo come importante centro religioso nei periodi arcaici e classici.  Gli antichi Greci considerarono l’isola il centro del gruppo cicladico e l’ultimo luogo di riposo degli Iperborei. E’ un’isola sterile e senz’acqua e ed per questo che nella mitologia greca Leto, amante di Zeus, sfuggendo all’ira di Hera fa nascere qui Apollo e Artemide. In altre versioni del mito, Zeus manda il fratello Poseidone a creare l’isola con una spinta del suo tridente.

Il Santuario di Delos

L’isola è stata scoperta da un gruppo di archeologi francesi nel 1873, i loro scavi hanno rivelando un sito religioso ampio e ricco: qui sorgevano templi dedicati a Apollo (l’Artemissione), a Leto (il Letoon), a Artemide, a Hera (l’Heraion), a Zeus, a Atena , ad Ercole e ad Asclepio. Il Tempio di Apollo ospitò, a partire dal VI secolo aC, una statua lignea ricoperta d’oro del Dio alta 8 m. C’era anche un tempio dedicato ai dodici dèi olimpici (Dodecatheon) ed anche altri edifici sacri, ma il loro scopo esatto non è chiaro. Su quest’isola fino alla fine del V secolo a.C. si svolgeva ogni anno il Pan ēgyris , festa ionica in onore di Apollo e ogni cinque anni la Delia, uno spettacolare festival di ispirazione ateniese: giochi atletici e gare musicali e danzanti che per secoli hanno attirato visitatori da tutto l’Egeo. Come altri grandi santuari, Delos aveva un complesso diversificato di edifici, tra cui un ingresso monumentale (propylaea) al sito, un teatro (costruito attorno al 300 aC dove potevano sedere fino a 5.000 spettatori), lo stadio , diversi stas, la palestra, l’Ippodromo, palaestras (3 ° e 2 ° secolo aC), una agorà (costruita sotto Teofrasto nel 2 ° secolo aC), e persino un lago sacro, custodito da leoni di marmo.

Oltre al santuario di Apollo, sull’isola di Delos ce n’erano molti altri a testimonianza del carattere cosmopolita della città, ad esempio i templi di Iside, Serapis e Cabeiri. Gli edifici commerciali dell’isola comprendevano mercati e magazzini e la zona residenziale risalente al II secolo a.C. mostra piani stradali a griglia e grandi case che con i loro mosaici, dipinti murali e colonnati, testimoniano la prosperità di un tempo. Notevoli reperti archeologici del sito sono i famosi leoni di marmo, i Naxiani ne costruirono nove ma oggi ne restano solo cinque e ancora mantengono un aspetto regale, e diversi mosaici raffinati tra cui il più famoso che raffigura il Dioniso seduto su una pantera.

Orari di apertura del sito archeologico di Delos

Il sito di Delos si esplora a piedi, si consigliano quindi scarpe basse e confortevoli, cappello e crema solare.

E’ aperto per le visite dal 1° aprile al 31 ottobre. Dalle 8 alle 20 tutti i giorni tranne sabato e lunedì in cui apre dalle 8 alle 15.

Il biglietto è di 12€, ridotto 6€ e in alcune giornate l’accesso è gratuito:

6 marzo – Giornata della memoria di Melina Mercuri
18 aprile – Giornata Internazionale dei Monumenti
18 maggio – Giornata Internazionale dei Musei
5 giugno – Giornata Mondiale dell’Ambiente
L’ultimo fine settimana di settembre – Giornate Europee del Patrimonio Culturale
e nei giorni di festività nazionale greci.