Karaghiozis, il teatro delle ombre

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Uno spettacolo teatrale della tradizione è un’esperienza da non perdere: il Karaghiozis

Se avete la fortuna di imbattervi in uno spettacolo del teatro d’ombre, chiamato Karaghiozis (Occhi neri) dal nome del suo antieroe, non perdetevelo assolutamente. E’ uno spettacolo popolare che, originario presumibilmente dalla Cina, attraversò tutta l’Asia per approdare in Turchia dove i greci se ne appropriarono (la sua prima attestazione in Grecia risale al 1841). Ha suscitato quindi una certa agitazione l’iniziativa della Turchia che ha richiesto e ottenuto l’iscrizione del Karaghiozis come suo contributo personale al Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Un “burattinaio” aziona le figurine di cuoio traforato che proiettano la loro ombra su uno schermo bianco illuminato.

Karaghiozis è un greco sempre affamato, che vive miseramente in una capanna assieme a una quantità di ragazzini turbolenti, mentre il pascià (ovviamente turco) abita in un sontuoso serraglio. Per fortuna Karaghiozis è ingegnoso… gli altri personaggi che gli gravitano attorno sono: Barba Yorghos, un solido montanaro, Ninios, un letterato che parla in modo artefatto, Morfinos, il bello di turno, e persino Alessandro Magno… sebbene questa forma di spettacolo abbia radici profonde nella cultura greca e faccia la gioia di grandi e piccini, pochi giovani sono in grado di perpetuarne l’arte.

Esistono alcuni professionisti itineranti e qualche locale ad Atene che ospita le rappresentazioni, mentre a Maroussi c’è un museo dedicato a quest’arte. Quasi tutti gli anni a giugno Atene accoglie un festival di Karaghiozis nel parco di Strefi.