I monasteri di Meteora in Tessaglia

Meteore, vista dei monasteri

Meteora è il più grande e più importante gruppo di monasteri della chiesa ortodossa in Grecia dopo quelli del Monte Athos: ne furono edificati 24 ma oggi solo 6 sono ancora abitati. Il nome Meteora signigica letteralmente “in mezzo all’aria” dal greco “META'” “in mezzo a” e “AER” aria, “sospeso in aria” o “in alto nei cieli”. Ed è effettivamente questa l’impressione che si ha guardandoli abbarbicati su queste impressionanti rocce di arenaria, sono talmente belli e unici che sono stati riconosciuti dall’UNESCO come un fenomeno unico del patrimonio culturale e costituiscono una dei luoghi più importanti della mappa culturale della Grecia. I monasteri si trovano nei pressi della cittadina di Kalambaka sul confine nord occidentale della pianura della Tessaglia.

Monasteri delle Meteore: San Nicola al tramonto

Le torri di piertra su cui sorgono i monasteri hanno avuto origine con l’erosione dell’arenaria ad opera di un fiume che 25 milioni di anni fa copriva l’attuale pianura della Tessaglia per poi sfociare nel mare. I rilievi sono stati poi modellati dall’acqua e dal vento, giungendo alla formazione di quattro gruppi di torri alte fino 400 metri. Per la particolare conformazione rocciosa Meteora è oggi meta di scalatori provenienti da tutto il mondo.

I primi insediamenti risalgono all’XI secolo, quando i primi eremiti occuparono alcune grotte nei fianchi dei dirupi. Nei pressi della formazione rocciosa detta “Dupiani”, agli inizi del XII secolo si formò una comunità di asceti che dette avvio ad uno stato monastico organizzato. Nel XIV secolo furono costruiti i monasteri sulle cime di rocce inespugnabili per difendersi dai Turchi. Dal XVII secolo, dopo un lungo periodo di proliferazione, il tempo e le calamità condussero molti di questi monasteri al declino.

Fino al secolo scorso i monasteri erano raggiungibili solo con scale a pioli o con sistemi a carrucola, ora ci sono scale in muratura o scavate nella roccia la cui salita è impegnativa, ma non molto faticosa, richiedendo di solito circa dieci minuti. La visita consente ai turisti di vedere alcuni luoghi dei monasteri come la chiesa e, nei più grandi, il museo. Il panorama è sempre molto suggestivo. L’ingresso ai monasteri è a pagamento solo per cittadini non greci (3,00 € nel 2017) per le donne sono a disposizione dei teli da indossare a mo’ di gonna per coprire le gambe scoperte o i pantaloni. I monasteri di Meteora ancora oggi abitati e visitabili sono i seguenti 6.

Grande Meteoron o Monastero della Trasfigurazione di Gesù (Moni Megalou Meteorou)

E’ il più grande dei monasteri di Meteora fondato da Sant’Anastasio nel Trecento. La chiesa “Katholikon” fu eretta a metà del XIV sec. e 1387/88 e decorata prima nel 1483 e poi nel 1552. Il vecchio monastero è oggi diventato un museo.

Monastero di Varlaam (Moni Varlaam)

E’ il secondo monastero per dimensioni. La chiesa, intitolata ai tre Vescovi, è a piazza incrociata con cupola e cori. La chiesa fu costruita nel 1541/42 e decorata nel 1548, mentre l’esonarthex fu decorato nel 1566. Il vecchio refettorio è ora un museo mentre a nord della Chiesa possiamo vedere il parekklesion dei Tre (Vescovi) costruito nel 1627 e decorato nel 1637.

Monastero di Rousanou o di Santa Barbara (Moni Agias Varvaras Rousanou)

Il Katholikon è stato fondato a metà del XVI sec. e decorato nel 1560. Entrambe le sale del Katholikon e le sale di riconsegna si trovano al piano terra, mentre le archontariki, le celle e le camere ausiliarie sono sparse nel seminterrato e nel primo piano.

Meteore: San Nicola di Anapavsas

Monastero di San Nicola Anapausas (Moni Agiou Nikolaou)

E’ il primo che si incontra sulla strada da Kastraki verso le Meteore. La chiesa dedicata a San Nicola fu costruita all’inizio del XVI sec. e decorata dal pittore cretese Theophanis Strelitzas o da Bathas, nel 1527.

Monasteri di Meteora: Santo Stefano

Monastero di Santo Stefano (Moni Agiou Stefanou)

E’ uno dei monasteri raggiungibili più facilmente. La piccola chiesa di S. Stefano fu costruita a metà del XVI secolo e decorata verso il 1545, il Katholikon, dedicato a S. Charalambos, è stato costruito nel 1798. Il vecchio refettorio del convento è utilizzato come museo.

Meteore: monastero della Santissima Trinita

Monastero della Santa Trinità (Moni Agia Triada)

E’ molto difficile da raggiungere: per arrivare bisogna attraversare la valle e salire tra le rocce per arrivare all’ingresso. La chiesa è stata costruita nel 1475-76 e decorata nel 1741.