Il Monastero di Hosoviotissa

Amorgos, monastero Hosoviotissa

Uno dei gioielli di Amorgos è il candido Monastero di Hosoviotissa, vertiginosamente appollaiato su una parete di roccia scura a 300 metri a picco sul mare, accessibile con una lunga scalata

Il Monastero di Hosoviotissa si vede da lontano: bianchissimo, imponente, silenzioso, ombreggiato dalla vetta del Profetas Elias, perfettamente incastonato nella roccia a strapiombo sul mare, appare come una visione. Dedicato alla Vergine che salva la vita, protettrice dei pescatori, il monastero di Hozoviotissa è il più importante monumento religioso e culturale di Amorgos e fra i più conosciuti di tutta la Grecia.

Il monastero dista 3 km dalla Chora sulla strada che conduce alla spiaggia di Aghia Anna, si può arrivare anche con il bus ai piedi della scalinata di 300 scalini che conduce allo spettacolare monastero dove i monaci che lo abitano accolgono i turisti e li guidano all’interno.

Prima che il monastero fosse costruito questa zona era chiamata Diavolotopos, ovvero terra del diavolo proprio ad indicare l’asprezza e l’inaccessibilità del territorio. Il monastero fu costruito in seguito al ritrovamento dell’icona della Vergine Maria avvenuto nella baia sottostante. Secondo alcuni l’icona proviene dal monastero di Hoziva in Palestina e risalirebbe al IX secolo. La tradizione vuole che l’icona raggiunse Amorgos a bordo di una piccola barchetta approdata esattamente sotto al luogo dove si trova il monastero oggi. La notizia del ritrovamento dell’icona da parte di due giovani abitanti dell’isola fu di tali proporzioni da raggiungere Costantinopoli, con la quale Amorgos aveva rapporti commerciali. L’imperatore di allora, Alexiou Komneos, ordinò la costruzione del monastero che avvenne nel 1088, ma si limitava alla piccola chiesa che ancora oggi costituisce il cuore dell’edificio e ad alcune celle dove vissero i monaci. La costruzione che vediamo oggi è successiva al XI secolo.

La visita al monastero Hosoviotissa

Il monastero è costruito tutto con pietra, calce e legno di ginepro che è estremamente resistente e nononstante la sua imponenza è in realtà piccole di dimensioni: 40 metri di lunghezza e 5 metri di larghezza. Otto piani con forti dislivelli, un centinaio di stanze, scale strettissime rubate alla roccia, un labirinto di archi bizantini (quelli semicircolari) e veneziani (a sesto acuto). E poi cucine, celle, cortili, il refettorio, forni, magazzini, il granaio, le dispense dove veniva preparata la pasta per il pane, la legnaia per i forni, i torchi, il frantoio, le cantine con le enormi giare per vino e olio, le fosse per la calce, cisterne e pozzi. La visita comincia salendo una scala strettissima addossata alla roccia viva che porta al quarto piano. Ma il fulcro del percorso è la minuscola chiesa, il cuore del monastero.

Amorgos, icone nel monastero Hosoviotissa

Qui viene conservata la piccola icona della Madonna, in una vetrina in fondo a destra, vicino alla porta che dà sul terrazzino. Sempre presente tranne che nella settimana Santa di Pasqua quando viene portata in processione di villaggio in villaggio. Nonostante le dimensioni ridotte, la chiesetta è ricca di addobbi, candele, icone e lampade d’argento. Una di esse, la più grande e la più bella è una lampada donata da equipaggio turco che si era salvato da una tempesta: nonostante fossero mussulmani, i marinai avevano voluto ringraziare la Madonna per il pericolo scampato. Altri angoli davvero suggestivi che potete vedere nel corso della visita sono il terrazzino che affaccia sul mare, le tre campane, croci bianche dipinte sulla roccia e il piccolo museo che raccoglie sigilli, manoscritti, paramenti, croci, acquasantiere.

Il monastero Hosoviotissa e gli abitanti di Amorgos

Il Monastero si apre agli abitanti di Amorgos in occasione della festa della Presentazione di Maria che si celebra il 21 novembre, la gente di Amorgos cena tutt’assieme attorno al vecchio tavolo del refettorio, una bellissima stanza con il soffitto di ginepro. La relazione del Monastero con l’isola è sempre stata forte e importante, ad esempio, nel 1829 sono stati i monaci a volere il liceo a Chora, la prima scuola della Grecia indipendente di cui la gente di Amorgos va ancora orgogliosa.

Informazioni pratiche

  • Telefono ++30.2285071274
  • Abbigliamento: si richiede un abbigliamento adeguato, in segno di devozione.
  • Prezzi: è gradita, ma non obbligatoria, un’offerta al termine della visita è molto gradita.
  • Orari: tutti i giorni dalle 8 alle 13 e dalle 17 alle 19. In estate solo orario di visita pomeridiano.