Il parco marino di Zante in Grecia

Tartarughe caretta caretta

Incontrare le tartarughe e la foca monaca sulle spiagge di Zante: un’esperienza da sogno

Il Parco nazionale marino di Zante, istituito il 22 dicembre 1999, è il primo parco nazionale marino della Grecia. È stato istituito per la protezione di uno dei maggiori siti di nidificazione nel Mediterraneo della tartaruga marina Caretta caretta. Il parco si estende lungo la costa meridionale dell’isola dal promontorio di Capo Marathia fino alla spiaggia di Gerakas, comprende sia l’entroterra delle spiagge di Limni Kerì, Laganas e Kalamaki, sia le Strofadi, che sono due piccole isole situate a cinquanta miglia nautiche a sud di Zacinto.

Una delle spiagge nel parco naturale di Zante

Tutta la zona protetta presenta le caratteristiche fondamentali dell’ecosistema del Mediterraneo, con spiagge di sabbia, rocce affioranti e dune sabbiose, mentre nel vicino entroterra si possono individuare fitte pinete, zone fertili per l’agricoltura e terreni che la vegetazione spontanea ha ricoperto di macchia mediterranea. Le più importanti specie animali che si cercano di salvaguardare sono le tartarughe di mare Caretta-Caretta e la foca Monaca, tipica del Mediterraneo.

La tartaruga Caretta Caretta

La tartaruga Caretta Caretta è una delle tre specie di tartarughe ancora presenti nel Mediterraneo ed è possibile vederla a Zante poiché depone le uova sulle spiagge del golfo di Laganas. Queste tartarughe di mare possono raggiungere notevoli dimensioni (la più grande pesa 140 Kg ed misura circa 120 cm, mentre la più piccola è di 80 cm) ma rimangono ugualmente molto veloci. La Caretta Caretta ha la peculiarità di tornare a deporre le uova sulla stessa spiaggia su cui è nata ed è quindi di assoluta importanza preservare le condizioni per la sopravvivenza dei nidi altrimenti si rischia l’estinzione della specie. Il periodo di nidificazione va da Giugno ad Agosto, mesi in cui le femmine risalgono la spiaggia per deporre. La nidiata contiene centoventi uova circa e quelle che si schiudono (60%) impiegano 50 giorni. I piccoli una volta usciti si dirigono verso il mare seguendo l’orizzonte e la luce della luna riflessa dall’acqua ma solo una piccola parte sopravvive perché oggi ci sono ostacoli sulla spiaggia e luci di ristoranti e pub che disorientano le tartarughine. Raggiunta l’acqua i rischi non sono finiti e solo una su mille diventa adulta.

Tartaruga caretta caretta a Zante

La foca monaca

Nel parco marino di Zante è presente una colonia di foche monache, la foca tipica del Mediterraneo. La foca monaca vive dai 20 ai 30 anni, ha una lunghezza da 80 a 240 cm e può raggiungere i 320 kg di peso; le femmine sono un po’ più piccole dei maschi. La sua vita si svolge soprattutto in mare; durante il periodo riproduttivo predilige i tratti di mare vicini alle coste dove cerca spiagge isolate prevalentemente in grotte o piccoli anfratti accessibili solo dal mare, perché il parto e l’allattamento si svolgono esclusivamente sulla terra ferma. Dorme in superficie in mare aperto o utilizzando piccoli anfratti sul fondale per poi risalire periodicamente a respirare. Si nutre di molluschi cefalopodi, patelle, crostacei e pesci, soprattutto bentonici. I giovani entrano in acqua già a pochi giorni dalla nascita. L’allattamento si protrae sino alla dodicesima settimana, ma la femmina lascia il suo cucciolo incustodito già dopo le prime settimane di vita, per tornare ad allattarlo periodicamente. I giovani tendono ad abbandonare il gruppo originario ed a disperdersi anche lontano dal luogo di nascita.

La flora e la fauna del parco sono molto ricche e particolari: il golfo sud di Zante e le Strofadi sono regolarmente frequentate da uccelli migratori, fenicotteri, cigni selvatici ed esemplari di falco pellegrino.

E’ possibile partecipare ai trekking e alle visite guidate organizzate dal parco, per maggiori informazioni il sito del Parco Marino di Zante.