Turismo religioso in Grecia

Paros Basilica della Panaghia Katapoliani

Alla scoperta dei luoghi della spiritualità tra le isole della Grecia

In Grecia le chiese ortodosse e i monasteri sono stati importanti luoghi di riferimento per l’intera comunità locale e per i molti pellegrini che hanno compiuto lunghi e faticosi viaggi religiosi, la più antica forma di turismo dell’umanità.

Tutt’oggi i visitatori arrivati in Grecia per una vacanza di puro relax, restano stupiti dalla straordinaria bellezza dei luoghi di culto presenti sul territorio. Ogni luogo, dalle isole meno conosciute alle città più visitate, è ricco di opere d’arte sacre che ne raccontano e valorizzano la storia.

Se state programmando un viaggio, e volete respirare la vera essenza della cultura locale, vi consigliamo di visitare alcuni di questi splendidi monumenti. Di seguito trovate alcune tappe da non perdere per programmare un tour su misura alla scoperta delle meraviglie greche.

Meteore

Nei primi anni dell’XI sec, a nord della Grecia, nel cuore della verde Tessaglia, alcuni monaci hanno eletto vertiginose pareti di roccia a luogo di vita ed elezione spirituale dove raccogliersi in preghiera in totale solitudine. Oggi il complesso monastico di Meteora (letteralmente sospeso in aria) è una rinomata meta turistica dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Questo luogo si caratterizza per la presenza di numerose torri naturali di roccia sulla cui cima sono stati eretti monasteri a picco. Oggi sono attivi e visitabili sette monasteri di cui uno disabitato (Agios Stefanos, Agia Triada, Gran Meteora, Varlaam, Roussanou e Agios Nikolaos)  altri sono andati distrutti e in parte se ne conservano le rovine.

Atene, Monastero di Daphni

Altro luogo incluso nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco è il Monastero di Daphni situato a soli 10 chilometri da Atene, sulla strada per Corinto. Considerato uno dei rari esempi di architettura bizantina nella Regione dell’Attica giunti fino a noi, il monastero è stato costruito sulle rovine di un grande tempio di Apollo, di cui oggi sopravvive solo una colonna ionica. Deve il suo nome proprio a Dafne, la ninfa preferita della divinità greca. L’interno è magnificamente decorato da mosaici su fondo oro della fine dell’XI secolo, opere notevoli per la finezza del disegno e l’armonia cromatica. Lo stabile, malgrado i vari interventi di restauro e di rinforzo messi in atto nel corso degli anni, è stato danneggiato nel 1999 dal terremoto che interessò l’intera area di Atene. I dintorni sono molto belli, ricchi di ulivi e viti che meritano sicuramente un’escursione.

Corfù, Monastero Vlachernon

Il monastero di Vlacherena a Corfù

Costruito su una lingua di terra in mezzo al mare e collegato da un piccolo sentiero pedonale in pietra, è sicuramente il sito più pittoresco e fotografato di Corfù. Da qui partono battelli per il famoso Pontikonisi, o Mouse Island, piccola e verde isola su cui sorge una chiesa del XIII secolo, fonte di ispirazione per molti artisti.

Amorgos, Monastero di Panagià Hozoviotissa

Questo splendido, il più importante di Amorgos, è formato da 8 livelli arroccati su una parete rocciosa a strapiombo sul mare che costituisce una delle pendici del monte Profeta Elia. Interamente imbiancato a calce, l’edificio non è più largo di 5 metri ed è visibile solo dall’inizio della lunga e ripida scalinata di accesso, oppure dal mare.

Il monastero fu fondato tra l’VIII e il IX secolo durante il periodo bizantino dell’iconomachia. La leggenda narra che per evitare la distruzione dell’icona della Vergine Maria, questa fosse stata gettata in mare ad Hozova in Palestina e avesse raggiunto miracolosamente l’isola  proprio nel punto dove si trova ora lo splendido Monastero.

Tinos, il centro della spiritualità

Tinos ebbe molti appellativi, ma il più importante fu quello di Isola della Madonna, per il gran numero di chiese e monasteri ospitati, tra cui spicca il Santuario della Panaghía Evangelístria, sorto in seguito a fatti miracolosi.
Nel 1835, un Decreto Reale lo dichiarò luogo di Pellegrinaggio di tutti gli Ortodossi, mentre i Cattolici l’hanno chiamato la Lourdes dell’Egeo per la sua ideale affinità con il Santuario francese dei Pirenei.
Nel 1972, un altro Decreto ha definito Tinos Isola Sacra per il valore della icona miracolosa Panaghía Evangelístria.
Numerose feste attirano pellegrini da ogni dove, principalmente il 15 agosto, festa della Dormizione di Maria, periodo di straordinario fervore, che per un mese rende l’isola il centro del Cristianesimo greco.
Il Santuario si presenta oggi come una bianca imponente costruzione, circondata da vasti locali per l’accoglienza di pellegrini e affiancata da una doppia larga scalinata; domina col suo alto campanile il capoluogo che si estende ad anfiteatro su una baia mozzafiato ai suoi piedi.

Patmos, l’isola dell’Apocalisse

In un tour dei luoghi sacri non può mancare una visita a Patmos, Isola dell’Egeo che ospita le grotte dove San Giovanni Evangelista durante il suo esilio avrebbe scritto l’Apocalisse. Ancora oggi il monastero di San Giovanni Evangelista e la Grotta dove l’apostolo ricevette la rivelazione costituiscono un importante centro di vita monastica per il mondo ortodosso, è uno dei pochi posti al mondo dove le funzioni religiose sono praticate ancora nella loro forma originaria, proprio come avveniva agli inizi del Cristianesimo.