Visita alla città di Pothia – Kalymnos

Kalymnos, Pothia: una chiesa sul mare

Cosa vedere a Pothia, sull’isola di Kalymnos, per conoscere la storia e l’arte, splendidi paesaggi e l’autentica vita greca

Pothia, capoluogo e porto di Kalymnos è una cittadina molto vivace, sempre affollata di gente che sosta nei bar all’aperto o passeggiando. Una città greca viva e autentica, lontana dal turismo classico dove potete incontrare lo spirito greco semplicemente sedendovi a bere un caffè in un bar del lungomare e osservando la vita quotidiana scorrere accanto a voi. La città e i suoi dintorni offrono comunque molti punti interessanti da visitare, ne vediamo alcuni insieme.

Centro della vita di Pothia è Piazza Anastassis dove si trovano il municipio, il museo nautico e folkloristico e la cattedrale, ma anche bellissimi palazzi in stile neoclassico. D’obbligo una visita alla cateddrale che conserva molte opere d’arte, la più conosciuta è forse l’iconostasi opera dello scultore Giannouli Chalepa. Presso il Museo nautico e folkloristico di Kalymnos sono esposti una serie di oggetti e utensili rappresentativi della vita quotidiana dei pescatori, come attrezzi per la pesca delle spugne, barche e costumi tradizionali oltre a bellissime foto d’epoca.

Kalymnos, Pothia: una chiesa sul mare

Interessante da visitare anche il Museo Archeologico che si trova vicino a Platia Kyprou all’interno di villa Vouvalis di proprieta’ di una famiglia di importanti commercianti di spugne di Kalymnos. Oltre all’arredo d’epoca vi si trovano collezioni che spaziano dal periodo arcaico ad ellenistico provenienti per lo più dalla necropoli di Damos. L’esposizione più preziosa è la Signora di Kalymnos, una statua in bronzo molto rara restituita all’isola dal museo archeologico di Atene.

Kalymos, spugne di mare

Scendendo sul lungomare consigliamo una visita alla chiesa di San Nicola ben visibile all’entrata del porto con la sua maestosa cupola argentata. E sotto la chiesa trovate una delle tante fabbriche di spugne, produzione tradizionale dell’isola e una visita da non perdere.

Kalymnos, Castello cavalieri san Giovanni

Con una passeggiata di un’oretta sulla strada per Hora, potete arrivare alle rovine del Castello della Crysocherià, come viene chiamato il Castello dei Cavalieri dell’ordine di San Giovanni. Lungo la scala in pietra che conduce all’ingresso orientale castello si vedono gli stemmi del cavaliere Fantino Querini governatore di Coo e del Gran Maestro Jean Bonpart de Lastic che ne decisero la costruzione tra il 1445 e il 1450. Sono visibili anche i blasoni di Adimaro Dupuy (1464 – 1466) e di Giacomo de la Geltru sotto i cui governi il castello fu rimaneggiato. Oggi il castello con le sue due torri e i suoi due ingressi si presenta in buone condizioni grazie ad interventi della fine del XX secolo. Al suo interno però restano solo traccia delle antiche costruzioni. Tra queste è la chiesetta di Crysocherià (la Madonna dalle mani d’oro) che preesisteva al castello. A breve distanza vi sono i ruderi di due mulini per la macina del grano di proprietà del cavalier Querini. Il castello fu abbandonato poco dopo, alla fine del XV secolo a seguito delle frequenti incursioni dei Turchi. In quel momento fu infatti costruita una fortezza più grande a Chora, una bella cittadina – oggi quasi unita a Pothia – che ha saputo conservare le proprie tradizioni: stradine strette, case bianche e le tante chiesette, tra cui la suggestiva Panaghia Kecharitomeni. Da Hora potete salire fino all’antica cittadella di Pera Kastro, una fortezza bizantina utilizzata come rifugio contri i pirati dove si trovano i resti di abitazioni e 9 piccole chiesette.

Una piccola escursione suggestiva vi porterà alla Grotta delle Ninfe di Kalymnos (o grotta delle sette vergini) che si apre sotto il Monte Flaska. La leggenda racconta che sette ragazze si nascosero nella grotta per sfuggire ai pirati, ma scomparvero. All’interno della grotta sono state ritrovate offerte votive alle ninfe.

Sulla strada che conduce al villaggio di Panormos, si trova il sito archeologico di un’antica città risalente al periodo greco-romano. Qui, sulle rovine del tempio di Apollo, sorge la chiesa di Gesù di Gerusalemme fatta costruire dall’Imperatore Bizantino Archadius.