Samotracia Santuario dei grandi dei

Samotracia, l’isola dei Grandi Dei

Vicina alle coste turche dell’Egeo settentrionale, Samotracia è meta ambita sia per gli amanti dell’archeologia che per gli amanti del trekking e della natura

Nell’antichità Samotracia era chiamata “Isola dei Grandi Dei”. Nota per la celebrazione dei misteri dei Grandi Dei e per la famosa statua della Nike (Vittoria) di Samotracia, oggi conservata al museo del Louvre di Parigi, l’isola nord-orientale del Mare Egeo possiede, oltre alla natura selvaggia, bellissimi paesaggi e un enorme patrimonio archeologico.

Samotracia in numeri: 184 Kmq di superficie, 58 Km di coste, 3.000 abitanti. Si raggiunge in nave da Lavrio, da Kavala e da Alexandroupoli, oppure in aereo dall’aeroporto “Eleftherios Venizelos” di Atene.L'isola di Samotracia vista dal mare

Il suo paesaggio è dominato dal monte Saos (1.611 m) e tra le più belle mete dell’isola è certamente la laguna di Haghios Andreas dove si può godere della vista di sorgenti, cascate, piccoli laghi e boschi di platani. Attirano l’interesse dei visitatori anche i villaggi tradizionali (il più importante dei quali è quello di Chora), le sorgenti termali, i monumenti medievali e, certamente, il rinomato sito archeologico di Paleopoli.

Samotracia, santuario dei grandi dei

I primi abitanti di Samotracia erano Carii e successivamente Traci, che, secondo i ritrovamenti, si insediarono nella zona nel Tardo Neolitico e nell’età del Bronzo. Durante il dominio romano l’isola era sacra. Nei secoli successivi Samotracia si trovò sotto la sovranità dei Gattelusi, dei Veneziani e dei Turchi, che nel settembre del 1821 la distrussero. L’isola fu liberata nell’ottobre del 1912.

A Samotracia non troverete discoteche, né bar trendy. La sera si va a Therma, paesino dall’atmosfera hippy con bancarelle di bijoux fatti a mano e taverne tra gli alberi, a Kamariotissa, più vivace e movimentata o nel capoluogo dell’isola, la vecchia Chora che è forse il villaggio più affascinante dell’isola. Qui si ritrova lo spirito autentico di Samotracia, tra pasticcerie che preparano i dolci della tradizione, forni a legna dove comprare pane caldo e focacce ripiene di feta e peperoni, venditori improvvisati di origano selvatico, conserve e marmellate artigianali.

Samotracia, cascate di Xiropotamos

Poco frequentata dal turismo internazionale, Samotracia è un’isola molto frequentata da giovani greci e “neohippie” che si concentrano presso il camping Platia e le cascate.

Samotracia, sito archeologico dei Grandi Dei

Santuario dei Grandi Dei

Primo tra tutti i punti di interesse da visitare a Sammotracia, il Santuario dei Grandi Dei si trova a Paleopolis. Qui nel 1863 venne rinvenuta la magnifica Nike di Samotracia, il cui originale è ora custodito al Museo del Louvre. Per avvertire la magica atmosfera di questo suggestivo sito archeologico aspettate il tramonto, quando gli ultimi turisti se ne sono andati e la luna si affaccia nel cielo.

Terme di Loutra (o Therma)

Come dice la parola stessa le sorgenti termali sull’isola di Samotracia si trovano a Therma, qui sorge anche un piccolo complesso termale con servizi semplici ma buoni. Anticamente le acque di Loutra erano note per la proprietà  di rendere prolifici uomini donne, ora lo stabilimento è frequentato per la cura di artriti, dermatiti e disfunzioni epatiche. Meglio però godere delle acque sulfuree nelle vasche naturali all’aperto, una delle quali offre una vista magnifica dalla cima di una collina.

Le spiagge di SamotraciaSamotracia, spiaggia

Su quest’isola le spiagge non sono molte, ma hanno un grande fascino. A sud la spiaggia di Pachia Ammos sabbia chiara incastonata fra cupe falesie della costa dista 15 (tortuosissimi) chilometri da Kamariotissa, la sassosa Kipos si trova ai piedi di una ripida collina sulla punta orientale, infine l’affascinante spiaggia di Vatos, accessibile solo a piedi o in barca, chiusa tra rocce, grotte e la vicina cascata di Kremastos.

Samotracia, spiaggia di Kipi

Le cascate di Samotracia: sono numerosissime tanto da essere diventate icona dell’isola insieme all’importante sito archeologico. Una moltitudine di fiumi e torrenti scendono dal Monte Saos verso il mare, creando piscine naturali, le famose “vathres”. In particolare, il ruscello dell’Assassino (Fonias) e la sua cascata di Klidossi, alta circa 35 metri, regalano scenari mozzafiato! Famose per la loro belezza sono anche Kakia Plaka, Karia e Gria Vathra. Ultima ma non ultima la cascata di Kremastsos che si getta direttamente in mare.

La Chora di Samotracia

Caratterizzato come abitato tradizionale, il capoluogo dell’isola affascina con l’architettura delle case e le stradine lastricate. La sua costruzione ad anfiteatro sulle pendici nord-occidentali del Saos fu il risultato del tentativo dei vecchi abitanti di proteggersi dalle scorrerie piratesche. Gli abitanti si occupano di agricoltura, allevamento, pesca e turismo. Oltre a passeggiare piacevolmente tra le sue strade, nella Chora si possono visitare diversi monumenti e musei, qui sotto alcuni esempi.

Samotracia, chora e castello

 

  •  Chiesa della Dormizione della Theotokos (Madre di Dio) (1875), patrona dell’isola. Oltre a notevoli icone, custodisce anche i teschi degli Haghii Pente Neomartyres (Santi Cinque Neomartiri) dell’isola.
  • Torre medievale dei Gattelusi, resti della torre che si trova sull’altura della Chora.
  • Museo del Folclore, dove, tra l’altro, vedrete oggetti della vita rurale, utensili domestici, attrezzi, ricami, tessuti fatti a mano e materiale fotografico.
  • Biblioteca Comunale e al Centro Culturale, dove si svolgono molte manifestazioni e funziona la biblioteca dell’erudito medico-filosofo Nikolaos Fardýs, originario dell’isola.
  • Laboratorio di ceramica e forno tradizionale, famoso per il pane fatto con 7 cereali.
  • Cappella della Panaghìa (Panagouda) che si trova sulla strada Chora-Paleopoli.

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Cosa fare a Samotracia

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