Kithera - Citera, chiesetta sul mare

Kythera (o Citera), l’isola dell’amore

Citera, il gusto della vita in un’isola che combina arte e piacevoli tradizioni enogastronomiche

Kythera (Citera in Italiano) e Antikythera si trovano tra il Peloponneso e Creta all’incrocio di tre mari: lo Ionio, il Cretese e l’Egeo. Amministrativamente appartengono all’Attica e geograficamente e storicamente appartengono alle isole Ionie. Kythera misura 279,5 Kmq e Antikythera 20,5 kmq. Kythera conta una popolazione di 3.407 abitanti, Antikythera solo 45.citera-paesino

Quest’isola sembra un lembo di terra sfuggito alla superficie continentale che univa la Grecia alla grande isola di Creta, lo rivela il rilievo particolare dell’isola dove si alternano scogliere a picco, gole dalla vegetazione rigogliosa e spiagge sabbiose. La sua bellezza ha ispirato poeti e artisti come Baudelaire e Watteau e continua ad ammaliare i viaggiatori in cerca di vacanze alternative. Non troverete un’animata vita notturna, quindi è una destinazione adatta a chi cerca la Grecia più autentica e la vita tranquilla del mare.Citera, spiaggia

Nel corso della storia è stata crocevia di molte civiltà. I segni e gli influssi lasciati dagli abitanti che si sono succeduti – pirati, bizantini, veneziani, inglesi – si rivelano attraverso i monumenti, la particolare architettura che coniuga elementi pelasgici dell’Egeo e veneziani e le tradizioni tuttora conservate. Oggi Kythera è diventato un importante polo archeologico che attrae numerosi archeologi e studenti, negli ultimi anni infatti sono venuti alla luce reperti importanti che fanno presumere molte ulteriori sorprese sulla storia di queste due isole.

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Kythera, escursioni alla scoperta della storia

Secondo la mitologia questa è l’isola dove nacque Afrodite, la dea dell’amore. A causa della sua posizione strategica Citera ha subito diverse dominazioni ed ha attraversato periodi di splendore e di desolazione. Tutto questo si può ritrovare nell’isola, ricca di arte e storia così come di manifestazioni culturali durante tutta l’estate, ad esempio la Festa del vino a Mitata e molti concerti in tutta l’isola.

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Le città e i villaggi principali dell’isola sono: Diakofti dove si trova il porto principale dell’isola, la Chora (o Citera) capoluogo dell’isola che si trova nella parte meridionale ed è cresciuto abbarbicato su una collina che domina la baia di Kapsali, ben attrezzata dal punto di vista turistico, il piccolo borgo di Agia Pelaghia scalo per i traghetti provenienti dal Peloponneso e infine la cittadina di Potamos nella zona nord. Altri villaggi che potete visitare sono: Livadi, Paleochora, Mylopotamos, Logothetianika uno dei villaggi più antichi dell’isola, Karvounades e il paesino tradizionale di Aroniadika.

Potamos è un importante centro per questa parte dell’isola, la sua piazza principale è sempre animata e frequentata in estate dai turisti e in inverno dagli abitanti dell’isola che si radunano tutti qui. E’ una cittadina molto piacevole dove fare anche solo una passeggiata, ma potete trovare anche numerosi negozi per i vostri acquisti e la domenica si svolge il mercato rionale. Da vedere l’antico ponte costruito durante l’occupazione inglese.

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Nella Chora (o Citera) non dovete mancare una visita al Castro veneziano a sud della città. Il castello fu eretto nel 1503 con un’architettura tipica dell’Egeo che contrasta con i tanti palazzi antichi del centro che hanno adottato elementi veneziani e inglesi. All’interno del castello si trova l’interessante Archivio Storico. La città di Citera ha due piazze principali, quella centrale dove si trova il Municipio ed è il luogo più frequentato del capoluogo, e piazza del Crocifisso (Estavromeno), denominata così dalla Parrocchia del Crocifisso che è anche la cattedrale di Citera. In questa piazza i Francesi nel 1799 proclamarono i principi della Rivoluzione francese e instaurarono la democrazia, abolendo le cariche feudali del sistema veneziano e bruciando il registro dei nobili, il celebre “Libro d’Oro”. Camminando verso il castello incontrerete la Chiesa di Panagia e ammirare paesaggi maestosi da una ripida scogliera. Qui trovate anche un interessante museo archeologico che ha riaperto nel 2016 dopo i lavori di ripristino resi necessari da un terremoto.

Posto su una pendice rocciosa sopra Kapsali merita una visita lo spettacolare complesso di Agios Ioannis a circa 60m. d’altezza, si tratta di una chiesa–grotta, sulla quale è stata costruita una foresteria, con due celle, e una cucina. La prima foresteria venne costruita probabilmente nel XVII secolo, mentre il restauro del monastero avvenne nel 1725, come testimonia l’epigrafe al suo ingresso. La tradizione tramanda che in questa grotta San Giovanni iniziò a scrivere l’Apocalisse, prima del suo passaggio a Patmo.

un paesino sull'isola greca di Citera o Kithera

Per i più avventurosi (e attrezzati) consigliamo un’escursione al burrone di Paleochora, o di Kakià Lagada. E’ un burrone mozzafiato sul lago omonimo che inizia dalla zona di Paleochora e termina sulla costa nord. L’accesso è molto difficile e in due punti occorre utilizzare le corde, ma per chi osa questo sentiero sarà ripagato dall’impressionante spettacolo naturale.

Sempre grazie alla sua conformazione geologica, Kythera offre al visitatore curioso la visita di suggestive grotte: la Caverna di Santa Sofia del Milopotamos nella parte est dell’isola vicino a Kokala. La Caverna di Santa Sofia di Kalamos che si trova a Kapsali e che sorprende il turista che cammina distratto per le vie del paese. La Caverna Chusti si trova a Diakofti, qui sono stati scoperti resti del 3800 a.C.

Su quest’isola, come nelle grotte, le bellezze naturali si intersecano a quelle artistiche create dall’uomo, tra i monumenti (tutti posti in parti spettacolari dell’isola) segnaliamo la vecchia capitale bizantina di Citera, Paleochora; il ponte detto Catouni, di costruzione inglese; il faro Moudari, il faro più a nord dell’isola a Capo Spathi.

Curiosità: vino, formaggi e miele a Citera

A Citera si produce vino soprattutto per i fabbisogni domestici, ma se siete fortunati qualche abitante ve ne offrirà un bicchiere!  Si coltivano principalmente l’uva rossa Arikaras e la bianca aromatica Petrolanos e si trovano piccole coltivazioni di Tokoumaki e Roditis. Dalla vinaccia dell’uva si produce la Tsipoura, una bevanda tipica di Citera molto gustosa. Ma il prodotto tipico più famoso dell’isola è il miele che qui le api producono soprattutto dalle piante di timo e di erica, molto diffuse sul territorio, che conferiscono al miele un sapore e un profumo davvero particolari. Altri prodotti tipici molto buoni e conosciuti sono il Paximadi, un pane molto gustoso che troverete molto spesso sulla tavola, il latte acido, il formaggio duro dell’isola chiamato Kefalotyri e quello fresco chiamato Anthotyro.

 

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Cosa fare a Citera

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